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2 dicembre 2021 h18.00

Le risorse idriche dei ghiacciai e i cambiamenti climatici

I ghiacciai sono sentinelle molto sensibili dei cambiamenti climatici. Custodiscono importanti archivi della storia del clima e condizionano il livello del mare a scala globale (le calotte glaciali in primis) ma sono anche strategici come “Water Towers“, in grado di fornire le risorse idriche necessarie agli usi irrugui, civili e industriali per gran parte della popolazione del Pianeta.

Nel passato i ghiacciai hanno subito numerose fluttuazioni, registrando eventi chiave della storia del clima a scala sia regionale sia globale. Il sistema glaciale è però molto vulnerabile se esposto a condizioni di diffuso riscaldamento climatico, condizionando sia la disponibilità delle risorse idriche immagazzinate in questi serbatoi, sia per le conseguenze geopolitiche della loro risposta ai cambiamenti in atto. Di conseguenza, è estremamente necessario conoscere in dettaglio il sistema glaciale del nostro pianeta per comprendere le sue risposte ai cambiamenti in atto e per fornire nuovi dati per una corretta e condivisa gestione delle risors naturali.

Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa

IGG-CNR Pisa

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Prof. Carlo Baroni

Italia

Posizione attuale

ATTIVITA’ DI RICERCA

Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa & IGG-CNR Pisa

Prof. Ordinario di Geomorfologia nell’Università di Pisa, afferisce all’IGG del CNR di Pisa. Membro del Senato Accademico dal 2018 al 2020, delegato del Rettore per la firma della “Carta dell’Adamello”, è stato Presidente del Comitato Glaciologico Italiano (2009-2014) ed è coordinatore del monitoraggio dei ghiacciai Lombardi dal 1996. E’ corrispondente nazionale del World Glacier Monitoring Service (WGMS-UNESCO), delegato per l’Italia nello Standing Committee on Antarctic Geographic Information dello SCAR. Ha fatto parte della Commissione Scientifica Naz. per l’Antartide (CSNA) del MIUR e del Comitato Ordinatore dell’Istituto di Scienze Polari del CNR.

L’attività di ricerca principale ha riguardato la dinamica glaciale, i suoi effetti sulle forme del rilievo, i suoi legami con l’ambiente e il clima in una prospettiva diacronica. Le aree di studio principali sono l’Antartide e la regione alpina, ma ha condotto e conduce ricerche di Geomorfologia, Geologia glaciale, Glaciologia, Geologia del Quaternario e Geoarcheologia anche sugli Appennini e in Groenlandia. Dal 1986 ha partecipato a quindici spedizioni del PNRA, coprendo anche il ruolo Coordinatore Scientifico (Stazione Mario Zucchelli). Dal 1993 ha coordinato diversi progetti di ricerca del PNRA anche nell’ambito di accordi formali con la NSF (USA) e con il programma antartico neozelandese (ANT_NZ). Nel 2005 ha partecipato a una spedizione USA in Groenlandia.

Fa parte del collegio docenti del dottorato in Scienze Polari dell’Università di Venezia Cà Foscari, ha fatto parte del collegio docenti del corso di dottorato in Scienze Polari dell’Università di Siena e ha coordinato il corso di dottorato in Scienze della Terra dell’Università di Pisa.